Transcarpatic 2018 – Nicola Quinto

3 Settembre Partenza

E arrivato anche questo momento, l’attesissima partenza per la terza gara del circuito europeo che si disputerà in Romania. Non ci sono molte attese per questo Rally, primo perché non è preceduto da una buona pubblicità e secondo perché pochissima gente l’aveva fatto.

Meglio così, mi piace sperimentare..!

 

Sveglia prestissimo perché si deve andare a Malpensa con i mezzi a prendere l’aereo per Bucarest.

Intanto sentiamo Michele Lattere e Ivano Zaccheo, i due compagni di merende di questo rally, compagni ormai ben rodati con i quali ho già avuto piacevolmente modo di condividere altre esperienze, che anche loro dall’alba sono già in viaggio per lo stesso volo.

Un paio d’ore, il tempo di leggere l’ultimo numero di qualche rivista enduristica, e siamo già atterrati.

Ad aspettarci come veri VIP, troviamo un autista che Lattere ha assoldato per portarci a Brasov, città dalla quale partirà la prima tappa del rally. Arriviamo tranquilli e rilassati, dove già Antonio Scanu della IRS, col fidato Tommy, erano pronti e belli organizzati.

Andando a Brasov, a qualche ora di macchina da Bucarest, il panorama non è per nulla male, montagne, pianure insomma molto verde, traffico normale e cittadine pulite, insomma la percezione è buona. Arrivati a Brasov non ci resta che trovare un bel localino del posto per una cena tipica Rumena, e via a nanna.

 

4 Settembre Verifiche, briefing e prologo

Sveglia con calma per una colazione….. bhe diciamo solo caffè perché la colazione dell’albergo è troppo all’Americana per i miei gusti…… comunque dicevamo sveglia con relativa calma per organizzare il tutto e fare le verifiche tranquille e veloci.

Siamo davvero in pochi gli iscritti a questo rally, 15 moto e altrettanti tra  SSV e quad, quindi le verifiche corrono veloci. Montiamo gli adesivi e le moto sono già al parco chiuso, alle 14 inizia il prologo.

Prologo di 14 km con una prima laison di 30 e 20 km per il rientro.

Speciale tutta in strada di montagna, molto veloce qualche nota di pericolo ma niente di complicato, scorre via in un attimo. Speciale molto divertente dove la velocità è abbastanza elevata e anche i piccoli dossi diventano dei bei Jump!! Il road book si dimostra preciso, almeno per me, nonostante non abbiano predisposto il famoso chilometro per il test del trip. Fortuna, ma parlo sempre per me, che quest’anno mi sono adoperato molto prima, di fatti ad agosto oltre alla moglie ed al figlio ho portato in Sardegna anche la nuova motoretta, Beta 430 RR 2019 (…“cazzo che mezzo… “), dove con l’amico e tracciatore Antonio Scanu di InsolitaSardegna, ho potuto fare il rodaggio col roadbook ben 500km circa, verificare che tutto funzionasse a dovere compreso il trip ed il cap, nonché allineare il trip al chilometro predisponendo il tutto per la gara.

Al rientro, parco chiuso, cena sempre in altro locale tipico rumeno con tante ma tante risate e nanna, domani si parte 8 per la prima PS del Transcarpatic 2018!

 

5 Settembre Prima tappa

Ci si sveglia sotto un cielo triste cupo e minaccioso, e l’assenza della colazione non fa altro che avvilirci ancora di più. Menomale che l’organizzatore ci fa trovare al paddok un sacchettino con dentro una bella sorpresa, qualche cioccolata, acqua biscotti… insomma una bellissima e graditissima sorpresa.

Alle 8 ancora non piove, menomale pensiamo tutti sotto il casco davanti ai commissari prima della partenza, ma nemmeno il tempo di fare i primi km di laison che viene giù il diluvio. Acqua a catinelle per tutta la laison di 80 km e gran parte della speciale, diciamo quasi tutta. Smetteva e riprendeva, ora forte ora piano.

Sia la prima che la seconda PS si svolgevano in un anello di circa 70 km da ripetere più volte come fosse un bajia. La Prima PS di 142 km con una neutralizzazione per il rifornimento con taniche al 79° km, la seconda di 62 km.

Si partiva dal castello medievale di Rupea, e si snocciolavano tutti i km in una zona collinare a tratti boschiva su sentieri molto disastrati pieni di canali molto profondi a causa anche della pioggia torrenziale che stava cadendo. Giro dopo giro le cose peggioravano sempre più e il fango in certi punti era talmente pesante e colloso che non era possibile andare avanti. Personalmente son finito a terra spesso per via del fango e dei canali e così ho deciso di ridurre il gas e portare la moto e le gambe sane a fine tappa….!

Ho fatto tre volte lo stesso giro ma ogni volta nonostante si fosse già passati da certi punti, la navigazione lasciava sempre a desiderare. Il RB non è molto chiaro nei punti più complessi e spesso dove sarebbe dovuto essere indicato un fuori pista è riportata una pista e questo crea inganno. I km più o meno tornano, ma i disegni delle note alcune volte sono davvero di fantasia e da interpretare a fortuna.

Comunque dopo tanta ma tanta acqua, fango, e dopo aver pascolato per i campi rumeni, riusciamo a finire questa benedetta speciale e sotto un cielo nero torniamo in albergo con una laison di 80 km.

Tutto in pianura, dentro e fuori da boschetti su piste infinite tra campi e pascoli. Cani, pecore, maiali terreno molto ma molto scivoloso per l’acqua e canali esagerati, fango che incollava e grosse difficoltà un po’ per tutti. Nonostante tutto il panorama è davvero incantevole, posti fatati e magici, peccato davvero per il meteo e per il fatto che il tracciato, identico ripetuto ben 3 volte, ogni giro peggiorava sempre di più dato dallo stato del terreno.

Si rientra e per levare via tutto il fango i ragazzi della IRS hanno dovuto investire quasi mezzo pomeriggio.

 

6 Settembre Seconda tappa

Si parte presto per una piccola laison di 28 km, senza nemmeno un caffè, per come lo intendiamo noi Italiani, e addirittura sotto l’acqua ma sicuri che all’orizzonte il sole stava facendo capolino.

La prima PS risulta essere di 85 km e si rivelerà molto veloce tra campi coltivati in pianura e data la molta acqua fatta i giorni prima le piste erano piene di pozze e fango. Nonostante tutto c’era un buon grip e dopo i primi km utili per misurarci, abbiamo iniziato ad accelerare. Peccato per un paio di note disegnate male e con CAP non troppo preciso che ci ha fatto perdere tempo prezioso, ma tutto sommato siamo andati bene.

Seconda laison di 156 km, qua l’asfalto è sempre bagnato, sembra che ci preceda una nuvola, e nel mentre speriamo tutti che questa nuvola cambi decisamente direzione. Fortunatamente la nuvola ci dà retta e arriviamo alla partenza della seconda PS che il sole ci stava sorridendo.

Rimarremo fermi una bella oretta per raggruppare tutti i piloti prima della partenza della seconda e ultima PS da 150 km della giornata.

Una PS ancora più veloce della prima dato che era qua il terreno era ben asciutto,  la pochissima navigazione e le note facili ci han fatto divertire, quasi come ad un Bajia. Speciale tutta tra campi di grano e girasoli, sembra un panorama sconfinato una steppa che si perde a vista d’occhio. Qualche nota ogni tanto di incroci o deviazioni, pochi i pericoli segnalati ma comunque sempre abbastanza visibili se non a volte coperti da una vegetazione allo stato brado.

I chilometri passano veloci come il vento, note da 2 o 3 km ci permettono di far fondo alla manetta del gas e il motore canta come un usignolo in primavera.

Le staccate così repentine e potenti mettono a dura prova le mousse e i tasselli delle gomme come se fossi sull’asfalto ma non risparmio nulla perché devo recuperare.

Finita la speciale rimangono solo 16 km di Laison su asfalto per arrivare al paddock dove i ragazzi della IRS ci stavano aspettando con un bel banchetto di pane e nutella frutta e succhi di frutta!!

Escono le classifiche, sono quinto della prima PS e secondo della seconda PS, insomma una bella tappa tirata, domani si parte avanti..!

Fatte le dovute manutenzioni ci dirigiamo verso l’albero, che nota negativa, era a più di 5 km dal paddock, ma almeno è risultato essere un bell’albergo con annesso ottimo ristorante dove a cena ci siamo sbizzarriti.

 

7 Settembre Terza Tappa

Anche oggi il sole, il terreno compatto e asciutto e la temperatura davvero gradevole. Fortunatamente l’albergo ha organizzato per noi la colazione davvero presto, ore 6.00 circa e così con tutta calma ci siamo goduti una bella colazione come si deve.

Gomme e mousse nuove oggi, dato le velocità dei giorni scorsi non vorrei rimanere a piedi… le ultime parole famose…

Partiamo per la prima laison di soli 22 km, parto terzo per il risultato di ieri e ovviamente la tensione si fá sentire anche perché il fango dei giorni precedenti ci ha fatto saltare i paraoli delle forcelle che di conseguenza hanno perso tutto l’olio ed ora la moto è quasi inguidabile.

Devo tenere il ritmo, e la prima PS di 53 km ci dicono essere più o meno sulla stessa tipologia di quella del giorno prima quindi ce l’ho nel polso.

Si parte, spengo il cervello e lo metto in stand-by, max speed 151km\h e nonostante tutto per via di qualche nota disegnata male e da me interpretata peggio, finiró la prima ps in quinta posizione.

La seconda laison è di 44 km sempre su asfalto e l’ultimo benzinaio prima della seconda PS è a 25 km dove oltre al pieno ci permettiamo anche un caffè!

Anche questa speciale di 206 km ha il carattere più di un baija che di rally, quindi fuoco alle polveri e gas. Non mi sfiora nemmeno il pensiero delle mousse, tanto sono nuove penso, e ci dó dentro come se non ci fosse un domani.

Arrivo al refuling al km 86 dove ci fanno fare una neutralizzazione di 15 minuti, quando inizio ad avvertire il tipico effetto della mousse che ti sta abbandonando.

Bhe ragazzi ci sta, sono andato come un pazzo senza, stupidamente, pensare a ciò che sarebbe successo. Dopo qualche bestemmia e dopo aver fatto il pieno dó una bella stretta al ferma copertone, stringo bene il copertone al cerchio con delle mega fascette da 80kg di tenuta per scongiurare lo stallonamento e così proseguo pia piano arrivando praticamente ultimo. Peccato questo intoppo mi fa perdere più di un’ora che mi costerà caro sulla classifica, ma i rally sono questi…!

Piccola laison per arrivare al bivacco che risulta essere in una bellissima località di mare, sul mar nero, chiamata Vama Veche a meno di un km dal confine con la Bulgaria, tanta gioventù, molti Hippy ci diranno, e musica assordante su tutta la spiaggia per tutto il giorno …. e la notte.

 

8 Settembre Quarta Tappa

Ultimo giorno, ultima tappa, più corta di tutte per via delle premiazioni che si devono svolgere entro le tre di pomeriggio. La notte non è stata una delle migliori per via dei bonghi e della musica che per tutta la notte non si è mai fermata, ma sono Hippy….. “li mortacci loro”….

Anche oggi tappa baija, di 139 km di cui la metà sullo stesso percorso del giorno prima.

Fortunatamente il buon Machetti mi fornisce una forcella di scorta per poter correre in sicurezza.

Piccola Laison di 7 km e via a fuoco, ovviamente con mousse nuova anche oggi.

Mi partono tutti davanti, Cirri, Zaccheo, Giusti, Cucchi tutti tutti per via del casino della tappa di ieri. Ancora ero al paddock nel mentre il mio compagno di merende Michele Lattere torna indietro tutto dolorante, un carretto ha fatto inversione di marcia in statale mentre lui arrivava a circa 70km/h. Fortunatamente solo qualche botta e piccoli danni che prontamente i boys della IRS con la velocissima fornitura dei ricambi di Machetti della Dirt Racing riescono a sistemare e rimettere Michele in pista.

La PS oggi dicevamo è di 139 km tra campi su strade battute a tratti sabbiose e a tratti su terreno molto duro,  oggi però l’avevo annunciato “SARA’ LA TAPPA DELLA VITA”, full gas senza rimorsi, e così ho fatto.

Parto facendo due giri della manetta del gas, pochi km dopo inizio a recuperare piloti, uno dopo l’altro risalgo la classifica finché arrivo a recuperare Ivano Zaccheo che partiva davvero avanti.

Mi attacco e gli metto pressione, nonostante il polverone mi gioco davvero un mazzo di jolly per provare ad infilarlo, ma lui come in over the top gira il cappello insieme alla manetta e contro il suo Kappa e 500 non c’è nulla da fare.

Decido, per non rischiare più di quanto già fatto di accodarmi a distanza ed aspettare il momento giusto.

Questo arriva quando incontriamo Giusti Niki che in una nota segnalata male pascola un minutino insieme a noi. Ne approfitto per affiancare Ivano per poi infilarlo non appena inciampa in un canale che gli fa sbacchettare la moto.

Spalancò come non ho mai fatto la moto si impenna, si imbizzarrisce ma devo andare a recuperare Niki che è ancora davanti e non posso farlo scappare.

Anche con lui adotto la stessa tecnica, attendo il momento propizio per superarlo in sicurezza e ciò arriva quasi subito.

Perfetto ora davanti ho solo l’orizzonte è ancora 60 km da fare senza limiti.

Arriverò quarto a soli 9 minuti dal primo, non male, ma le cappellate e le sfighe dei giorni prima mi faranno chiudere secondo di classe e settimo totale, sesto se non contiamo il quad di Souday.

 

Rientriamo comunque felici al paddock, felice di aver fatto un rally veloce, davvero veloce in un paese che non avrei mai pensato di visitare per via delle dicerie e delle malelingue.

La moto, questa Beta 430 MY 2019, è una cosa fenomenale l’avevo rodata ad Agosto in Sardegna con Antonio Scanu di Insolita Sardegna, su è giù per i monti Sardi, dove nonostante fossi in rodaggio già mi aveva dato una ottima impressione.

Una forcella davvero favolosa nonostante fosse originale ed un mono altrettanto reattivo, un buon motore che non ha nulla da invidiare a tutto il panorama enduristico di classe 450.

 

Bellissimo questo Rally, posti, persone, luoghi piste, cibo, insomma tutto davvero inaspettatamente bello e divertente. Gli organizzatori sempre pronti ad aiutare e ad ascoltare tutti i piloti ed i consigli, bravissima gente che ha nel sangue questo sport.

Location adeguate e tutto ben organizzato a parte qualche piccolo intoppo organizzativo al momento della consegna della stanza negli alberghi.

Il roadbook non posso dire che sia stato precisissimo ma tutto sommato  abbastanza fedele a parte qualche nota che ogni tanto era disegnata con troppa fantasia.

 

E poi che dire, un secondo di classe in una gara Europea, e quando mi ricapita più….  certo non eravamo in molti, certo qualcuno è tornato a casa perché caduto o con la moto rotta…  ma ragazzi le gare finiscono sotto la bandiera a scacchi e io c’ero!!

 

Purtroppo nel mentre scrivo sono stato investito da una macchina qua a Milano, malleolo tibia e perone dx rotti, 4 costole rotte, ginocchio sx andato, insomma salterò l’ultima di campionato a metà ottobre in Sicilia e ne avrò per molti mesi, ma il morale è ancora alto perché di sicuro tornerò in moto e di sicuro ancora per lottare nell’europeo.

 

Grazie ragazzi, Grazie IRS, Antonio e Tommy, per l’assistenza e l’aiuto, grazie Dirt Racing per i ricambi, grazie Team Cubo e tutti gli sponsor che mi consentono di alimentare questa bellissima passione, grazie Ego-industries che mi permette di vestirmi sempre pulito ed ordinato in moto!!

 

Ci vediamo l’anno prossimo, passo e chiudo!

 

Nicola Quinto

 

By | 2018-10-06T15:57:03+00:00 ottobre 6th, 2018|Nicola Quinto, Piloti, Rally|Commenti disabilitati su Transcarpatic 2018 – Nicola Quinto